Ingredienti (teglia 24–26 cm)
- 1 kg di patate farinose
- 2–3 cipolle bianche o dorate (abbondanti, è lei il cuore del piatto)
- 250 g di pomodori pelati o pomodorini maturi
- 80–100 g di pecorino grattugiato (oppure caciocavallo, a scelta)
- 2 uova
- Pangrattato q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
- (Facoltativo ma tradizionale): qualche oliva nera o cappero
Procedimento
- Le patate
Lessale con la buccia in acqua salata. Una volta cotte, pelale ancora calde e schiacciale fino a ottenere una purea liscia.
- L’impasto
Alle patate aggiungi le uova, il formaggio grattugiato, sale e pepe. Mescola con calma: deve risultare morbido ma sostenuto.
- La cipolla
Affettala sottilmente e lasciala appassire lentamente in padella con olio extravergine e un pizzico di sale. Deve diventare trasparente e dolce, non bruciata.
Unisci i pomodori spezzettati e cuoci pochi minuti: il ripieno deve restare umido.
- La composizione
Ungi bene la teglia e cospargila di pangrattato.
Stendi metà dell’impasto di patate, livellando con le mani bagnate.
Distribuisci il ripieno di cipolla e pomodoro, aggiungendo olive o capperi se li usi.
Copri con il resto delle patate.
- La finitura
Spolvera la superficie con pangrattato, irrora con olio extravergine e, se vuoi, traccia i solchi con una forchetta: è un gesto antico, quasi istintivo.
- Cottura
In forno statico a 180°C per circa 45–50 minuti, finché la superficie è ben dorata e croccante.
Un ultimo pensiero
La pitta leccese non chiede decorazioni né spiegazioni.
Va servita a fette, magari tiepida, su un piatto semplice.
È una di quelle ricette che parlano piano, ma restano a lungo.