2–3 cipolle bianche o dorate (abbondanti, è lei il cuore del piatto)
250 g di pomodori pelati o pomodorini maturi
80–100 g di pecorino grattugiato (oppure caciocavallo, a scelta)
2 uova
Pangrattato q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe q.b.
(Facoltativo ma tradizionale): qualche oliva nera o cappero
Procedimento
Le patate Lessale con la buccia in acqua salata. Una volta cotte, pelale ancora calde e schiacciale fino a ottenere una purea liscia.
L’impasto Alle patate aggiungi le uova, il formaggio grattugiato, sale e pepe. Mescola con calma: deve risultare morbido ma sostenuto.
La cipolla Affettala sottilmente e lasciala appassire lentamente in padella con olio extravergine e un pizzico di sale. Deve diventare trasparente e dolce, non bruciata. Unisci i pomodori spezzettati e cuoci pochi minuti: il ripieno deve restare umido.
La composizione Ungi bene la teglia e cospargila di pangrattato. Stendi metà dell’impasto di patate, livellando con le mani bagnate. Distribuisci il ripieno di cipolla e pomodoro, aggiungendo olive o capperi se li usi. Copri con il resto delle patate.
La finitura Spolvera la superficie con pangrattato, irrora con olio extravergine e, se vuoi, traccia i solchi con una forchetta: è un gesto antico, quasi istintivo.
Cottura In forno statico a 180°C per circa 45–50 minuti, finché la superficie è ben dorata e croccante.
Un ultimo pensiero
La pitta leccese non chiede decorazioni né spiegazioni.
Va servita a fette, magari tiepida, su un piatto semplice.
È una di quelle ricette che parlano piano, ma restano a lungo.